Un'informativa, due versioni: la chiarezza non è una scelta di stile
Lo stesso testo prima e dopo la riscrittura: che cosa cambia sul piano giuridico, oltre che stilistico.
Ultimo aggiornamento:
In breve
Un'informativa GDPR scritta in modo oscuro non è solo un problema di stile: l'art. 12, par. 1 impone un linguaggio semplice e chiaro. Riscrivere un'informativa fa emergere i difetti sostanziali: finalità non determinate (art. 5, par. 1, lett. b) e durata di conservazione non indicata (art. 13, par. 2, lett. a). Nell'esempio, una frase di oltre 80 parole passa da 37 a 100 punti su 100 nell'indice LX Complexity Score, diventando tre blocchi con titolo.
Un'informativa chiara non è una scelta di stile
Nelle informative sul trattamento dei dati circola da anni una prosa che sembra scritta per non essere letta. Ne riportiamo un estratto, scritto a scopo dimostrativo:
Il Titolare del trattamento, in persona del legale rappresentante pro tempore, informa l'interessato che i dati personali dallo stesso conferiti, ovvero altrimenti acquisiti nell'ambito dell'erogazione dei servizi, saranno oggetto di trattamento, anche mediante l'ausilio di strumenti elettronici e/o automatizzati, per le finalità di cui alla presente informativa nonché per ogni ulteriore finalità connessa e/o strumentale, nel rispetto dei principi di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) 2016/679, per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle stesse e comunque non oltre i termini previsti dalla normativa vigente.
È una frase sola, di oltre ottanta parole. Con il nostro LX Complexity Score, l'indice di comprensibilità che abbiamo sviluppato, ottiene 37 punti su 100: giudizio "critico".
Riscrivere un testo così costringe a decidere cosa si sta dicendo.
Che cosa si scopre riscrivendo
Riscrivere un testo così costringe a decidere cosa si sta dicendo, e fa emergere tre problemi che il linguaggio oscuro nascondeva.
Il linguaggio. L'art. 12, par. 1 del GDPR chiede informazioni "in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro". Una frase di ottanta parole non lo è.
Le finalità. "Ogni ulteriore finalità connessa e/o strumentale" non è una finalità determinata ed esplicita (art. 5, par. 1, lett. b). Le finalità vanno elencate, ciascuna con la propria base giuridica.
La conservazione. "I termini previsti dalla normativa vigente" non dice nulla all'interessato. Il periodo di conservazione, o i criteri per determinarlo, va indicato (art. 13, par. 2, lett. a).
La versione riscritta
Nella versione "dopo" il testo è diviso in tre blocchi con un titolo ciascuno:
- Chi usa i tuoi dati. Titolare, indirizzo, contatto per le domande.
- Per cosa li usiamo. Due finalità. Fornire il servizio richiesto (base giuridica: il contratto). Emettere le fatture e rispettare gli obblighi fiscali (base giuridica: un obbligo di legge). Nessun altro scopo senza informare prima.
- Per quanto tempo. Per la durata del contratto; i dati delle fatture per 10 anni, come richiede la legge; poi cancellazione.
Il punteggio sale a 100 su 100.
Perché conta anche fuori dal diritto
Sul piano legale la chiarezza è un obbligo (art. 12, par. 1) e un principio del trattamento: la trasparenza (art. 5, par. 1, lett. a) va anche dimostrata (art. 5, par. 2). Chi subisce un danno, materiale o immateriale, ha diritto al risarcimento (art. 82).
Sul piano reputazionale il testo chiaro fa meno rumore e rende di più. Chi capisce come vengono usati i suoi dati è più disposto a condividerli e a restare cliente. Un'informativa leggibile diventa parte dell'esperienza del brand e riduce richieste di chiarimento, contestazioni e ragioni per un reclamo al Garante.
È la stessa logica del legal design: un documento giuridico si giudica da quanto funziona per chi lo deve usare. Potete misurare i vostri testi con LX Complexity Score, gratuito e con elaborazione nel browser, su deeptechlaw.it/lab.
Domande frequenti
Che cosa richiede il GDPR sul linguaggio dell'informativa?
Informazioni "in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro" (art. 12, par. 1).
Una finalità "connessa e/o strumentale" è valida?
No. Le finalità devono essere determinate ed esplicite (art. 5, par. 1, lett. b) e vanno elencate, ciascuna con la propria base giuridica.
L'informativa deve indicare per quanto tempo si conservano i dati?
Sì: il periodo di conservazione o, se non è possibile, i criteri per determinarlo (art. 13, par. 2, lett. a). Il rinvio generico ai "termini previsti dalla normativa vigente" non basta.
Che cos'è LX Complexity Score?
È l'indice di comprensibilità sviluppato dallo Studio per misurare la complessità di un testo. È gratuito, elabora il testo nel browser ed è disponibile su deeptechlaw.it/lab.
GDPR · TESTO DIMOSTRATIVO
Un'informativa, due versioni
Lo stesso testo prima e dopo la riscrittura, con il punteggio di comprensibilità misurato con LX Complexity Score.
Prima
LX COMPLEXITY SCORE · INDICE DI COMPRENSIBILITÀ
Il Titolare del trattamento, in persona del legale rappresentante pro tempore, informa l'interessato che i dati personali dallo stesso conferiti, ovvero altrimenti acquisiti nell'ambito dell'erogazione dei servizi, saranno oggetto di trattamento, anche mediante l'ausilio di strumenti elettronici e/o automatizzati, per le finalità di cui alla presente informativa nonché per ogni ulteriore finalità connessa e/o strumentale1, nel rispetto dei principi di cui all'art. 5 del Regolamento (UE) 2016/679, per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle stesse e comunque non oltre i termini previsti dalla normativa vigente2.
- 1Finalità non determinate: «ogni ulteriore finalità connessa e/o strumentale» non è una finalità determinata ed esplicita (art. 5, par. 1, lett. b).
- 2Durata di conservazione non indicata: il rinvio ai «termini previsti dalla normativa vigente» non dice nulla all'interessato (art. 13, par. 2, lett. a).
- !Linguaggio: una sola frase di oltre 80 parole, mentre l'art. 12, par. 1 chiede un linguaggio semplice e chiaro.
Dopo
LX COMPLEXITY SCORE · INDICE DI COMPRENSIBILITÀ
TRE BLOCCHI CON UN TITOLO · DUE FINALITÀ, CIASCUNA CON LA SUA BASE GIURIDICA · DURATA INDICATA, IN ANNI
Riscrivere ha fatto emergere un problema giuridico
LINGUAGGIO
FINALITÀ
CONSERVAZIONE
Testo scritto dallo Studio a scopo dimostrativo. I punteggi sono quelli dell'esempio. Potete misurare i vostri testi con LX Complexity Score, gratuito e con elaborazione nel browser, su deeptechlaw.it/lab. Riferimenti: Reg. (UE) 2016/679, artt. 5, 12, 13, 14. Contenuto informativo. Non costituisce parere legale. Contenuti aggiornati al 15 ottobre 2026.
Fonti: Reg. (UE) 2016/679, artt. 5, 12, 13, 14, 82; Linee guida WP29 sulla trasparenza (WP260 rev.01), fatte proprie dall'EDPB; ISO 24495-1 (linguaggio chiaro). Testo scritto dallo Studio a scopo dimostrativo. Contenuto informativo. Non costituisce parere legale.
Dalla lettura all'azione
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